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La sottoscritta consigliera regionale Rosa Barone,
PREMESSO CHE:
• con contratto pubblico – repertorio n. 3639 del 20/07/1989 -, il Comune di S. Giovanni Rotondo concesse alla Comunità Montana del Gargano, in diritto di superficie, un’area estesa per ha 113,49.99 per la realizzazione, con fondi comunitari, del complesso immobiliare “Masseria Agropolis”, vincolandone la destinazione “al conseguimento delle finalità per cui è stato richiesto”. La richiesta della Comunità Montana era volta alla realizzazione di una struttura con finalità agricole, alimentari, zootecniche e ricettive. Per quasi dieci anni, la struttura funzionò nel rispetto delle finalità per le quali era stata realizzata e nel  periodo di alta stagione arrivava ad offrire un livello occupazionale fino a 100 unità. Tra il 2004 e il 2006  per ragioni  gestionali, amministrative ed economiche, iniziò ad avere problemi che la portarono al fallimento.


VISTO CHE:
• il comma 2-bis all’art. 5-bis della l.r. 36/2008, introdotto dall’art. 29 della l.r. 26/2013, dispone la decadenza dei rispettivi incarichi dei Commissari liquidatori e la contestuale nomina di un Commissario liquidatore unico a valere per tutte le soppresse Comunità Montane;
• il comma 4 dell’art. 5-bis della l.r. 36/2008, introdotto dall’art. 29 della l.r. 26/2013, ha disposto che la Giunta regionale approva gli elenchi dei beni patrimoniali mobili e immobili, trasmessi dai commissari liquidatori, che sono pubblicati sul BURP e notificati ai comuni facenti parte delle rispettive Comunità montane. Per l’acquisizione dei beni immobili a favore della Regione Puglia, il Presidente della Giunta regionale emana apposito decreto, che costituisce titolo per le trascrizioni, le volture e ogni altro adempimento necessario derivante dalla successione;
• il comma 4-bis dell’art. 5-bis della l.r. 36/2008, introdotto dall’art. 29 della l.r. 26/2013, ha disposto, altresì, che i comuni interessati, entro novanta giorni dalla data di pubblicazione degli elenchi, possono presentare alla Regione Puglia richiesta di utilizzazione e/o valorizzazione dei beni immobili sulla base di articolata e dettagliata proposta progettuale, finalizzata al conseguimento di preminenti interessi collettivi. La Giunta regionale, valutata la conformità all’interesse pubblico della proposta, ne dispone la concessione a titolo gratuito in favore dell’ente richiedente.
CONSIDERATO CHE:
• nell’elenco dei beni pubblicati ai sensi della succitata normativa, nel 2013 si provvedeva ad inserire quale bene già appartenete alla Comunità Montana del Gargano il complesso immobiliare Masseria Agropolis, concesso in diritto di superficie dal Comune di San Giovanni Rotondo alla Comunità Montana del Gargano con contratto pubblico repertorio n.3639 del 20 luglio 1989;
• con nota prot. n. 4103 del 16/02/2012, indirizzata al Commissario Liquidatore della Comunità Montana del Gargano, il Comune manifestava l’interesse ad acquisire in proprietà a titolo gratuito il complesso immobiliare denominato Masseria Agropolis;
• con successiva nota del 24/01/2013, indirizzata al Presidente della Regione Puglia, il Comune reiterava tale interesse, evidenziando che la struttura versava in stato di totale abbandono;
• nella deliberazione del Commissario prefettizio n. 99 del 6/03/1989, avente ad oggetto “Concessione di terreno demaniale alla Comunità Montana del Gargano per realizzazione “ Masseria Pilota”, è riportato che l’area interessata è “zona soggetta ad usi civici” e alla lettera g) di detto contratto rep. n. 3639/1989, si dava atto che “sarà prodotta agli organi competenti apposita istanza di mutamento di destinazione di suolo di demanio di uso civico allo stato libero a suolo per la realizzazione di una Masseria Pilota”. Dalla deliberazione del Consiglio comunale n. 6 del 17/01/2014 si evince che tale cambio di destinazione, sebbene formalmente richiesto, non fu concesso dal Commissario per la liquidazione degli usi civici per cui l’atto di concessione potrebbe risultare affetto da nullità assoluta. Pertanto, con la predetta deliberazione il Consiglio Comunale deliberava di fare istanza alla Regione Puglia di acquisizione a titolo gratuito, mediante retrocessione, del complesso immobiliare in oggetto e precisava che l’utilizzo del bene in oggetto “risulterebbe subordinato al procedimento di legittimazione ai sensi degli artt. 9 e 10 della legge n.1766 del 1927”;
• a seguito dell’ultimo tavolo tecnico convocato l’8/09/2016 in Bari presso la Sezione Urbanistica della Regione Puglia avente ad oggetto “Comune di San Giovanni Rotondo. Trasferimento al Comune Immobile denominato ‘Masseria Agropolis’, in diritto di superficie alla comunità montana del Gargano in liquidazione” si concordava il seguente iter amministrativo per il trasferimento del bene al Comune:
◦ “deliberazione del Consiglio Comunale in ordine alle richieste di declassificazione dal demanio civico delle terre interessate alla Masseria e al mantenimento del demanio civico delle rimanenti terre oggetto della concessione del 1989;
◦ provvedimento regionale di autorizzazione al mutamento di destinazione d’uso e declassificazione. A tal fine, la Sezione urbanistica predisporrà apposita proposta di deliberazione della G.R.;
◦ conseguenziali adempimenti in esecuzione della l.r. 1/2016 a cura della Sezione Demanio e patrimonio e della Sezione raccordo al Sistema Regionale.”
• al fine di meglio valutare la convenienza di acquisire al patrimonio comunale la Masseria, il Comune in data 7/08/2017 (prot.n. 24.408) ha avviato una procedura finalizzata alla raccolta di manifestazioni di interesse per valutare la disponibilità di soggetti interessati a presentare proposte progettuali volte alla valorizzazione del complesso immobiliare per destinarlo a finalità di interesse collettivo, al fine di provvedere all’eventuale affidamento in concessione del complesso dopo l’acquisizione del bene al patrimonio comunale. L’avviso specifica che l’immobile verrà concesso nello stato di fatto in cui si trova e il concessionario sarà tenuto a provvedere ai costi relativi alle utenze, ai lavori di rifunzionalizzazione, alla manutenzione, all’adeguamento degli impianti, alla pulizia e alla custodia degli ambienti.
CONSIDERATO, ALTRESI’, CHE:
• in seguito alla manifestazione di interesse, in data 08/10/2018 è stato sottoscritto tra il Comune di San Giovanni Rotondo e l’Associazione World Area Cinevillage un Protocollo di intesa finalizzato alla procedura negoziata per l’acquisizione della Masseria Agropolis;
• la proposta dell’Associazione World Area Cinevillage prevede la realizzazione di un polo internazionale di formazione cinematografica ed audiovisiva, attrezzato per fornire servizi alle aziende, agli studenti, alle produzioni televisive che vanno dall’ideazione, alla produzione, doppiaggio, distribuzione, registrazione, realizzazione e installazione delle scenografie;
• il Consiglio Comunale non ha mai deliberato una richiesta alla Regione Puglia di declassificazione dal demanio civico delle terre interessate dalla Masseria e al mantenimento del demanio civico delle rimanenti terre oggetto della concessione del 1989, né ha mai deliberato una nuova richiesta di retrocessione gratuita dell’immobile e delle relative pertinenze così come stabilito dal Tavolo Tecnico dell’8/09/2016 e dall’articolo 1 del Protocollo di intesa firmato con la World area Cinevillage;
• in data 4 giugno 2019, prot. n. 16515, il dirigente del settore Urbanistica e il Commissario straordinario del Comune hanno dichiarato la necessità di effettuare ulteriori approfondimenti tecnico-amministrativi in merito all’acquisizione dell’immobile al patrimonio comunale.
RILEVATO CHE:
• dagli approfondimenti svolti dall’Amministrazione Comunale è emerso che l’acquisizione del bene al patrimonio comunala comporta da parte dell’Amministrazione una attenta valutazione, poiché nel caso in cui non devesse individuarsi un soggetto a cui dare in concessione l’immobile ai fini della sua valorizzazione, le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria graverebbero sul bilancio comunale. Tali spese allo stato, per la sola guardiania e per l’energia elettrica necessaria per l’utilizzo delle pompe di sollevamento necessarie ad evitare l’accrescere di problemi alla struttura (in considerazione della localizzazione della struttura in una zona depressa del territorio comunale), ammontano a circa 92 mila euro l’anno. A tali oneri si aggiunge la minore entrata a titolo di IMU per ulteriori 52 mila euro circa l’anno. Infatti, dalla Determinazione n. 6 del 15/06/2018 della Comunità Montana del Gargano, soppressa per effetto della l.r. 5/2010 e in fase di liquidazione, si evince che per l’annualità 2018 la spesa complessiva a titolo di tributi IMU e TASI è stata pari ad € 53.864,00; inoltre, dalla Determinazione n. 14 del 10/12/2019 della medesima Comunità Montana si evince che per l’espletamento del servizio di vigilanza diurna e notturna, è stata impegnata la somma complessiva di € 91.482,21;
• il complesso immobiliare in oggetto è abbandonato da oltre 11 anni, versa in pessimo stato di conservazione e nel corso degli anni è stato oggetto di atti vandalici e furti nonostante la guardiania notturna e diurna. In considerazione delle risorse investite per la realizzazione della struttura e dei costi tuttora sostenuti dalla Regione sia per il pagamento dell’IMU, sia per guardiania e per l’energia elettrica necessaria per l’utilizzo delle pompe di sollevamento, sarebbe opportuno che la Regione, nel cui patrimonio rientra il bene, provveda almeno a garantire che la struttura non subisca ulteriori danneggiamenti prima di essere eventualmente acquisita da parte del Comune. Risulta, altresì che la struttura abbia subito numerosi danni a causa del mancato funzionamento delle pompe di sollevamento;
• è opportuno mettere in atto tutte le misure possibili per salvare dal degrado, per valorizzare sotto il profilo economico-funzionale l’immobile, per ridurre/eliminare i costi derivanti dagli oneri fiscali e tributari gravanti sul bene e per trovare alternative alla conduzione diretta del bene da parte della Regione che richiederebbe, tra l’altro, onerosi investimenti per ristrutturazioni e recuperi strutturali al fine di rendere agibile il compendio e in generale per valorizzare, soprattutto ai fini economici, il patrimonio immobiliare in oggetto;
• qualsiasi soggetto che intenderà investire sull’immobile dovrà sopportare ingenti costi di ristrutturazione per renderlo agibile.
INTERROGA LA GIUNTA E L’ASSESSORE COMPETENTE
per sapere:
• quali azioni la Regione intende mettere in atto per assicurare che il complesso immobiliare denominato “Masseria Agropolis” sito in San Giovanni Rotondo non sia ulteriormente esposto a degrado e incuria e per garantire l’efficacia degli interventi di manutenzione e custodia del bene in attesa della definizione delle misure di valorizzazione che si riterranno più utili;
• quali azioni intende adottare la Regione per salvare dal degrado e valorizzare sotto il profilo economico-funzionale l’immobile, per ridurre i costi derivanti dagli oneri fiscali e tributari gravanti sul bene, e per trovare alternative alla conduzione diretta del bene da parte della Regione che richiederebbe, tra l’altro, onerosi investimenti per ristrutturazioni e recuperi strutturali;
• se l’immobile in oggetto e quanto su di esso costruito risulti gravato da uso civico, chiarendo quindi se sia legittimamente transitato nel patrimonio della Regione Puglia, e se sia possibile mutarne la destinazione d’uso. Si chiede, altresì, di sapere da chi viene gestita la raccolta e la gestione dei frutti degli alberi presenti sui terreni di pertinenza della Masseria;
• in considerazione del lungo lasso di tempo in cui l’immobile è stato abbandonato al degrado, se la Regione abbia provveduto a quantificare i danni all’immobile sia quelli prodotti da atti vandalici e dall’esposizione agli agenti atmosferici, sia quelli di natura strutturale dovuti alla particolare localizzazione della struttura;
• a quanto ammontano le risorse destinate al servizio di guardiania notturna e diurna e al pagamento dell’IMU dal 2013 ad oggi e per quali ragioni nonostante il servizio di vigilanza la struttura ha subito atti vandalici e danneggiamenti;
• le ragioni per le quali la comunità montana del Gargano risulta ancora in liquidazione e quali sono stati i costi sostenuti per il personale e il Commissario in questi anni;
• se si ritiene che la struttura sia ancora utilizzabile in caso di ristrutturazione in considerazione degli allagamenti provocati dalla rottura delle pompe;
• se siano state valutate le perdite economiche prodotte dallo stato di conservazione e manutenzione del bene che nel corso degli anni ha subito un progressivo deperimento;
• quale sia lo stato dell’iter amministrativo concordato nel tavolo tecnico convocato l’8/09/2016 presso la Sezione Urbanistica della Regione Puglia finalizzato al trasferimento del bene al Comune.

Il Consigliere regionale
Rosa Barone

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